Gruppo di continuità per telecamere

Prevedere una fonte di alimentazione alternativa è di primaria importanza quando si installa un impianto di videosorveglianza.
Con un UPS per telecamere possiamo infatti garantire che il sistema di sorveglianza continui a registrare anche nel caso in cui qualcuno riesca a manomettere il sistema di alimentazione.

È poi altrettanto importante assicurare che il sistema non sia soggetto a sbalzi di tensione.
Stiamo parlando infatti di componenti elettronici particolarmente sensibili ai disturbi di rete e, anche a fronte del loro costo non indifferente, dobbiamo preservarne la durata nel tempo.

Un gruppo di continuità per telecamere può tutelarci da tutti questi rischi: non ci resta che capire qual è l’UPS che fa al caso nostro!

Perchè dotarsi di un ups per videosorveglianza?

I motivi per cui è essenziale integrare un UPS all’interno del nostro impianto di videosorveglianza sono principalmente due.

Innanzitutto un gruppo di continuità per telecamere ci permette di mantenere operativo il sistema anche in assenza di corrente. Si tratta quindi di una misura di sicurezza aggiuntiva che ci aiuterà di certo a dormire sonni più tranquilli.
In secondo luogo con il giusto UPS possiamo salvaguardare la nostra attrezzatura dall’eventualità di spegnimenti improvvisi e conseguenti riavvii, allungando notevolmente la vita media dell’impianto.

Per ottenere tutto questo i parametri principali da considerare nel momento in sui si sceglie l’UPS per telecamere sono allo stesso modo due: il dimensionamento e la possibilità di fungere da stabilizzatore di tensione.

Dimensionamento

Con il termine “dimensionamento” si intende la fase in cui andiamo a definire la potenza che il gruppo di continuità dovrà avere per supportare correttamente tutti i dispositivi connessi.

La maggior parte degli impianti di sorveglianza ha un assorbimento piuttosto basso. Questo significa che anche con un UPS dalla potenza contenuta riusciremo a contrastare efficacemente un blackout, garantendo al tempo stesso un buon livello di autonomia.
Un tipico sistema di videosorveglianza a 4 canali con un DVR analogico consuma infatti attorno ai 70 Watt, per cui sarà sufficiente un UPS Epyc da 850 VA per garantirci circa mezz’ora di autonomia in caso di assenza di corrente.

Per chi desiderasse autonomie maggiori basterà orientarsi su un gruppo di continuità più potente, che di conseguenza sarà equipaggiato con batterie a capacità maggiore.

Stabilizzatore di tensione

All’interno di un moderno impianto di videosorveglianza ci sono tre elementi particolarmente sensibili ai disturbi di rete:

  • Le telecamere, che in primis ci consentono di acquisire le immagini video
  • Gli hard disk, che garantiscono le operazioni di scrittura e registrazione dei dati
  • led, ormai indispensabili per la registrazione di immagini in condizioni notturne o di scarsa luminosità

In assenza di una tensione assolutamente stabile ciascuno di questi componenti rischia di inficiare il corretto funzionamento del nostro impianto di videosorveglianza e, nel peggiore dei casi, di guastarsi irrimediabilmente.

Per scongiurare questo tipo di rischi, e le costose conseguenze che ne potrebbero derivare, è imprescindibile dotarsi di un UPS di tipo Line Interactive in quanto, grazie alla presenza del circuito AVR, è in grado di stabilizzare costantemente la tensione in uscita mantenendola all’interno di un range ottimale per l’alimentazione delle periferiche connesse.

Ups per telecamere: quale scegliere?

A fronte dei requisiti appena illustrati, i modelli di UPS Epyc che ci sentiamo di consigliare a chi necessita di mettere in sicurezza il proprio sistema di videosorveglianza sono gli UPS della serie TETRYS e della serie NEON.
Questi modelli in particolare sono entrambi piccoli, silenziosi, dotati di stabilizzatore AVR e con una potenza di almeno 850 VA.

Se invece possedete un sistema particolarmente elaborato, con un alto numero di telecamere, o se vi interessa comunque garantirvi il massimo livello di autonomia, allora vi consigliamo di orientarvi sulla serie QUANTUM che è disponibile anche nella versione da 2200 VA, equipaggiata con due batterie da 9 Ah.

EPYC TETRYS

  • Fino a 480 Watt di potenza nominale
  • Tecnologia Line Interactive con stabilizzatore di tensione integrato
  • Installabile anche a parete
  • Dimensioni compatte
Scopri TETRYS

EPYC NEON

  • Fino a 600 Watt di potenza nominale
  • Tecnologia Line Interactive con stabilizzatore di tensione integrato
  • Filtro protezione linea telefonica
  • Dimensioni compatte
Scopri NEON

EPYC QUANTUM

  • Fino a 1320 Watt di potenza nominale
  • Tecnologia Line Interactive con stabilizzatore di tensione integrato
  • 5 prese d'uscita, tutte protette da batteria
  • Fino a 2 batterie da 9 Ah installate
Scopri QUANTUM

Non sai ancora quale scegliere?

Se ancora ti rimanesse qualche dubbio allora scrivici tramite la nostra pagina di contatto:
il Servizio Clienti sarà felice di poterti supportare.

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